Xavier Rigaut (armonica, voce)
Nicola Puglielli (chitarra)
Luca Pagliani (chitarra)
Roberto Nicoletti (chitarra)
Pino Sallusti (contrabbasso)
HOT CLUB DE ZAZZ - Un incastro di ritmi e melodie nello spirito del grande chitarrista Django Reinhardt (1910-1953). Si riparte dagli anni 20-40 di Django con una spruzzata di “valse musette” parigina e tanto swing zazou-zigano per affrontare il terzo millennio con ironia e spensieratezza. Una prova di resistenza umana al grigiore quotidiano
Per maggiori informazioni... video e giornali online...
- VIDEO Concerto "Notte Bianca VI Municipio, Roma", Lib.Rinascita, 13 sett 2008 (by Letizia Palmisano)
- VIDEO Intervista su "Startup" ECOTV (Sky 906), diffusione nov 2007.
- WEBINFO Intervista (in francese) in "Le Petit Journal de Rome"
- ...e un commento di Johnny Palomba al Palladium, Roma 10 maggio 2008 (jpg)
LIMEHOUSE BLUES (Braham Furber) by Hot Club de Zazz
DAPHNE (Reinhardt, Grappelli) by Hot Club de Zazz
NUAGES (Reinhardt) by Hot Club de Zazz
Django,1950 "J'ADORE ROME", estratto interview radiofonica
un nuovo progetto di HOT CLUB DE ZAZZ dedicato al musicista tzigano Django REINHARDT, il più grande chitarrista della storia del jazz, un padre della fusione musicale e soprattutto, un amante del viaggio e dell’avventura. Proprio nella magia del viaggio e dell’incontro si trova il cuore di ANDALUZ EXPRESS, un “racconcerto” di avventure musicali sui sentieri della memoria europea. L’innovazione di questo progetto risiede nell’integrazione tra il monologo teatrale del musicista-attore e il concerto dal vivo con i suoi spazi di improvvisazione jazz.
(INFO: rigaut@libero.it)
ANDALUZ EXPRESS - La Storia
2002, un turista ritrova un vecchio diario nelle rovine arabo andaluse di Cordoba.
1935, Zazz, giovane tzigano, parte da Istanbul per attraversare l'Europa alla ricerca della misteriosa Sara. Strada facendo incontra vari musicisti e diventa amico di Django Reinhardt.
In un viaggio musicale tra feste all'aperto, cabaret parigini e treni che sfrecciano nella notte, saranno l’amore, l’amicizia, la musica e il ballo a trascinare Zazz verso la scoperta di tesori nascosti.
Sceneggiatura, regia e narrazione:Xavier Rigaut.
Esecuzione musicale: HOT CLUB DE ZAZZ: Nicola Puglielli, Luca Pagliani, Roberto Nicoletti (chitarre);Xavier Rigaut (armonica, voce); Bruno Zoia / Pino Sallusti (contrabbasso).
Musiche:Reinhardt, Trenet, Joyce, Puglielli, Pagliani, Dabney, Porter, tradizionali.
Arrangiamenti musicali:HOT CLUB DE ZAZZ
Durata dello spettacolo: 90 mnt.circa




HOT CLUB DE ZAZZ, Storia breve
2001: Xavier Rigaut, armonicista, conosce Luca Pagliani, chitarrista durante un concerto del gruppo “Rom e Gadjè” e gli propone di formare un gruppo musicale per rendere omaggio a Django Reinhardt.Viene coinvolto Nicola Puglielli, uno dei migliori chitarristi del jazz romano.
La sezione ritmica delle chitarre viene successivamente completata da Roberto Nicoletti, insegnante di chitarra alla Scuola popolare di musica di Testaccio. Li raggiunge il contrabbassista Andrea Avena.
E’ nato il gruppo “Hot Club de Zazz”...
Il nome è calcato sull “Hot Club de France”, leggendario quintetto creato da Django Reinhardt e dal violonista Stéphane Grappelli.
Perché “Zazz”? 1) un incrocio tra “zigano” e “jazz”; 2) un’allusione al movimento “zazou”, tribù giovanile di appassionati dello swing nella Francia degli anni 1940; 3) un personaggio immaginario, musicista errante degli anni 30, che diventerà il protagonista di vari racconti musicali ideati da Xavier.
2002: il gruppo appena nato costituisce un repertorio di brani suonati da Django negli anni 30... L’obiettivo iniziale è l’organizzazione di un evento musicale per l’anniversario della liberazione di Roma all’interno del cimitero dei caduti del Commonwealth nel quartiere Testaccio di Roma. Un posto particolare per la sua acustica e per gli spunti storici che offre. Ma, nonostante i patrocini prestigiosi, Xavier non trova gli sponsor e l’evento non si fa...
Il gruppo registra però un primo cd demo dopo l’estate e organizza un primo concerto per gli amici presso la Scuola di musica di Testaccio (20/12/2002).
2003: il 23 gennaio, anniversario della nascita di Django Reinhardt, primo concerto “pubblico” in un bar-enoteca del quartiere San Giovanni (Ribeira Wine Bar). Un altro chitarrista, Alessandro Russo accompagnato dal contrabbassista Piero Piciucco, entra nel gruppo in questa occasione. La mattina stessa, Xavier, Luca e Alessandro hanno promosso il concerto e suonato in diretta su RADIO ROCK durante la trasmissione di Margus. Altri concerti seguiranno, sempre al Ribeira Wine Bar, dove Xavier propone concerti tematici con musica e storie, reali o inventate, di musicisti degli anni 30. Poi il gruppo anima i grandi appuntamenti ippici dell’Ippodromo delle Capannelle, partecipa alla festa del 1° maggio del Forte Prenestino, viene invitato alla giornata mondiale del libro dell’Unesco a Piazza Navona (23/04) e alla rassegna di arti contemporanee “Percorrenze” di Serravalle Pistoiese (27/09).
2004: Dopo un concerto primaverile al Circolo degli Artisti, Alessandro e Piero escono dal gruppo. Entra a farne parte Bruno Zoia, già contrabbassista del gruppo MishMash.
Nuova stagione all’Ippodromo delle Capannelle: il 30 maggio, il gruppo suona vicino al binario 1 della Stazione Termini prima di salire sul treno a vapore diretto all’ippodromo.
Fine Ottobre, Hot Club de Zazz viene invitato di nuovo al Forte Prenestino per suonare durante la rassegna “Critical Wine”.
2005: Il gruppo è ormai affiatato e suona regolarmente al Bebop Jazz Club (Piramide). Intanto, Xavier riprende il suo lavoro di ricerca sulla presenza di Django Reinhardt a Roma nel 1949 e nel 1950: comincia ad incontrare e registrare i racconti dei testimoni viventi di questa epoca. Riprese video a Roma e a Parigi per preparare un documentario.
2006: Nuove direzioni artistiche: si integrano filmati e nuovi arrangiamenti musicali per i concerti.
19 marzo: nel quadro della nuova edizione di “Critical Wine” al Forte Prenestino, gli Hot Club de Zazz presentano un evento multimediale “Zazz, il terzo Uomo e la Falsa Gitana”, alternando musica live e siparietti cinematografici e teatrali... Delle ospiti cantanti accompagnano l’unico film sonoro di Django Reinhardt che interpreta il brano “Tornerai”... Si evocano alcune storie legate alla presenza del grande chitarrista zigano a Roma, nel 1949 e nel 1950, con una citazione della colonna sonora del film “Il Terzo Uomo”.
Il concerto viene ripreso interamente in video e segna un punto di svolta per il gruppo che ritorna il 6 giugno nello stesso posto per presentare il concerto “Fotogrammusicali” accompagnato da estratti di cartoni animati d’epoca.
9 settembre: nell’ambito dell’evento cittadino “Notte Bianca”, gli Hot Club de Zazz sono invitati a partecipare, in compagnia del gruppo di Ambrogio Sparagna, ad un concerto pomeridiano offerto ai ragazzi dell’istituto penitenziario minorile di Casal del Marmo.
Con la riscoperta delle registrazioni di Django per la RAI, nascono nuove idee e percorsi.
21 dicembre: al ‘Bebop Jazz Club’, con “Paris Roma Mockba – una storia musicale”…un invito al viaggio tra swing e canzoni per le strade di Parigi, Roma e Mosca, si riprendono i brani “russi” di Django e si coglie l’occasione per invitare amici, musicisti e cantanti, a partecipare ad un viaggio musicale tra le 3 grandi città europee.
La fisarmonica di Umberto Trinca racconta “il cielo di Parigi” e il pianoforte di Luca Iacovella vola sul tema della sinfonia Patetica di Ciaikovsky.
2007: HOT CLUB DE ZAZZ integra composizioni e arrangiamenti originali al proprio repertorio, fondendo lo swing incalzante “à la Django” con i ritmi del ballo e le melodie popolari, europee e sudamericane.
- 6 dicembre: Attratto dalle possibilità offerte dal mescolamento di diverse arti espressive, Xavier Rigaut presenta il “racconcerto” ANDALUZ EXPRESS, il 6 dicembre con musiche varie arrangiate ed eseguite da HOT CLUB DE ZAZZ (con Pino Sallusti al contrabbasso):
in questo spettacolo di suoni e parole, si racconta il viaggio musicale del giovane Zazz attraverso l’Europa degli anni 30 tra Istanbul, Parigi e l’Andalusia…
Con questa nuovo progetto, gli Hot Club de Zazz puntano alla sperimentazione e divulgazione di nuove forme di spettacoli musicali che coniugano l’energia del concerto dal vivo e la memoria storica, in quanto risorse per un futuro di pace e di scambi interculturali.
HOT CLUB DE ZAZZ Le site officiel